Ricevette l'approvazione ufficiale dal Vescovo di Catania, Mons. Michelangelo Bonadies, nel XVII secolo; secondo la tradizione, a rivestire per primo l'incarico di Governatore fu tale Giacinto Grasso.
Le sue origini, però, sono più risalenti, anche se – allo stato delle ricerche storiche – risultano ancora incerte.
Sin dal suo sorgere venne retta da speciali Capitoli o Costituzioni, confermati dal Vescovo di Catania, Cardinale Camillo Astalli-Pamphilj (1661-1663), approvati ufficialmente dal suo successore, Mons. Michelangelo Bonadies (1665-1684) il 10 settembre 1666 e, quindi, ratificati il 5 dicembre 1693 da Mons. Andrea Riggio (1693-1717).
La Confraternita ha sede nella Cappella del Divino Amore della Basilica Collegiata dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Acireale ed è amministrata da un Consiglio Direttivo formato dal Rettore, dal Vicerettore, dal Cassiere e dal Segretario, che vengono eletti ogni tre anni dall'Assemblea dei confrati a scrutinio segreto (ad esclusione del Segretario che viene, invece, nominato direttamente dal Rettore).
Finalità della Confraternita, la cui appartenenza nasce della "vocazione a rendere concreta la fede ricevuta", sono quelle di: consolidare la fede ricevuta, favorire una autentica spiritualità della Croce e promuovere la comunione tra i confrati (art. 2 St.).
La congregazione intende, quindi, aiutare i confrati a vivere un'esperienza di comunità cristiana, anche attraverso gli incontri mensili di preghiera e i ritiri spirituali, organizzati nei momenti "forti" dell'anno liturgico (Avvento e Quaresima).
L'Arciconfraternita cura con zelo la solenne processione cittadina del Venerdì Santo. Nel 1732 il confrate sac. Pietro Paolo Valerio donò alla congregazione la venerata immagine del Cristo Morto, che aveva fatto realizzare in cartapesta da un valente artista messinese. Da allora la statua viene portata in processione ogni anno, la sera del Venerdì Santo, dalla chiesa del SS. Salvatore (il Calvario) sino alla piazza del Duomo, proprio sul sagrato della Basilica.
Per ricordare le origini della Settima Santa ad Acireale, insieme ad altre confraternite della città, dal 1995 organizza nel periodo della Quaresima (precisamente il terzo venerdì) la "Via Crucis" all’interno del cimitero comunale; il pio esercizio si conclude presso l'antica chiesetta dedicata alla Madonna dei Miracoli, da dove nella prima metà del '600 muoveva una processione penitenziale nel giorno del Venerdì Santo.
Altro momento particolarmente significativo nel corso dell'anno liturgico è la partecipazione alla solenne processione cittadina del Corpus Domini.
La festa dell'Arciconfraternita si celebra il 14 Settembre, in occasione della Esaltazione della Santa Croce.
Dal punto di vista giuridico, l'Arciconfraternita del SS. Crocifisso in San Pietro ha visto riconosciuto il proprio fine di culto con il Regio Decreto n. 680 del 26 Febbraio 1934, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia il 2 Maggio 1934.
Il 18 Febbraio 2006 è stata ammessa a far parte della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia.
- Testo tratto dal sito "Arciconfraternita SS.Crocifisso in S.Pietro".
- Foto tratte dalla pagina facebook "Arciconfraternita SS. Crocifisso in San Pietro".

