Il Venerdì Santo ad Acireale la processione del Cristo Morto si svolge in due fasi:
- il Venerdì Santo mattina avviene quella che tradizionalmente viene chiamata la "Salita al Calvario".
La statua del Cristo Morto durante tutto l'anno è custodita nella cappella di Gesù e Maria della Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ma alle ore 4:00 del mattino del Venerdì Santo viene traslata in forma privata nella Chiesa del Santissimo Salvatore, che simboleggia il Calvario e dove rimane in esposizione per tutta la giornata.
Il Cristo Morto è adagiato su una lettiga sotto un prezioso baldacchino ed è accompagnato dal simulacri dell'Addolorata, di S. Giovanni e della Veronica.
- il Venerdì Santo sera vi è invece la cosiddetta "Discesa dal Calvario".
Alle ore 20:30 dalla Chiesa del SS. Salvatore la processione riprende il suo cammino fino a piazza Duomo dove sorge la Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, che nella circostanza rappresenta il Sepolcro dove fu deposto il corpo di Gesù.
La processione nel '600 veniva organizzata dalla Confraternita della Madonna dei Miracoli, sostituita poi dall'Arciconfraternita del SS. Crocifisso in S. Pietro che ancora oggi, insieme alla Pia Unione delle Guardie d'Onore al Sepolcro, si occupa del rito.
Alla processione prendono parte le autorità politiche e militari della città, il clero secolare e regolare, le associazioni di volontariato che, insieme ad un'immensa folla di fedeli, accompagnano il Cristo fino al sagrato della Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, dove il vescovo tiene una riflessione.
Trasferito all'interno della Basilica e scortato dalle Confraternite, il simulacro del Cristo rimane esposto fino alle ore 12:00 del Sabato Santo.
Nel frattempo, in una atmosfera di grande mestizia, la città attende la grande Veglia della notte e il giorno di Pasqua, quando le cento campane delle chiese di Acireale tornano a suonare per annunciare a tutti la gioia del Cristo Risorto.
Sono da registrare positivamente, nel 2025, il ritorno all'antica tradizione di trasportare a spalla le quattro statue, che ormai da diversi anni erano portate su carrelli con ruote, e il concerto delle tradizionali marce funebri, il primo pomeriggio, in piazza Duomo.
* NOTA STORICA - La zona dove si trova la Chiesa del Santissimo Salvatore, trovandosi un po' più a monte rispetto al centro storico della città, nel 1656 fu scelta come Calvario dal predicatore quaresimale Luigi La Nuza.
Come aveva fatto in tutti luoghi della Sicilia in cui era andato a predicare, anche ad Acireale eresse un Santo Calvario e fece costruire degli "atareddi" cioè edicole votive, rappresentanti i Misteri della Passione.
Come si legge in una cronaca del tempo: La Domenica di Passione del 2 aprile di quell'anno dopo l'ora di pranzo volle fare una processione con il santo legno della Croce di Cristo da impiantare in detto Monte. La processione che partì dalla chiesa matrice vide in prima fila dopo la Croce figlioli mascoli e doppo femmine con li crocifissi e corone di spine in testa al numero quasi di mille, dopo seguivano i Battenti in sangue con le Congregazioni che portavano un mistero della Passione di Cristo poi seguivano i gentilhomini con il capo coronato di spine, seguiva la grande Croce del Calvario, il clero e il celebrante che con i colori viola portava il santo legno della Croce sotto il baldacchino portato dagli Spettabili Signori Giurati.
È a partire dal 1732 che la processione si arricchisce della presenza della statua del Cristo Morto di autore ignoto e donata all'Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso da Pietro Paolo Valerio.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratte dalla pagina facebook "Pia Unione delle Guardie d'Onore al S. Sepolcro".






